Groov-illa
I Luoghi del Vinile Vinyl Cities · Capitolo 02 · Regno Unito Chapter 02 · United Kingdom

Londra,

la città che ha inventato il negozio di dischi. the city that invented the record shop.

N° 02 / Giugno 2026 N° 02 / June 2026 Lettura · 14 min Read · 14 min
Pubblicato 05.06.2026

Berwick Street, Soho. Un vicolo stretto tra i mercati di frutta e i sex shop che stavano chiudendo uno dopo l'altro. Per trent'anni è stato l'indirizzo più importante del vinile mondiale — non per un negozio solo, ma per una concentrazione di negozi che non ha mai avuto eguali. Berwick Street, Soho. A narrow alley between fruit markets and sex shops closing one by one. For thirty years the most important address in world vinyl — not for one shop alone, but for a concentration of shops that has never been equalled anywhere.

Londra — la città che ha inventato il negozio di dischi.
Berwick Street, Soho — il cuore storico del vinile londinese. Berwick Street, Soho — the historic heart of London vinyl. Groov-illa

Berwick Street, Soho. Un vicolo stretto tra i mercati di frutta e i sex shop che stavano chiudendo uno dopo l'altro. Per trent'anni è stato l'indirizzo più importante del vinile mondiale — non per un negozio solo, ma per una concentrazione di negozi che non ha mai avuto eguali in nessun'altra strada di nessun'altra città.


Londra non ha inventato il vinile, ma ha inventato il modo di venderlo.

La cultura del negozio di dischi come luogo di aggregazione, di consiglio, di scoperta — quella cosa per cui si entra per comprare un disco e si esce due ore dopo con tre dischi che non sapevi di volere e una conversazione che ti ha cambiato il gusto — è una cosa londinese. È nata a Soho negli anni Cinquanta, si è consolidata negli anni del beat e della swinging London, è sopravvissuta ai megastore degli anni Novanta, alla crisi del vinile del Duemila, alla pandemia. Sopravvive ancora oggi, distribuita in una geografia che va da Berwick Street a Brick Lane, da Islington a Camberwell.

Questa puntata è quella storia — e la mappa di dove si trova oggi.


Una storia breve: da Soho al mondo

Gli anni Cinquanta a Londra significano jazz. I musicisti americani che vengono a suonare in Europa, i club di Soho — Ronnie Scott's apre nel 1959, in Frith Street, duecento metri a ovest di Berwick Street — e intorno ai club nascono i negozi. Non negozi di musica pop: negozi specializzati in jazz americano, in importazioni, in pressing che in Inghilterra non arrivavano per via normale. Chi gestiva quei negozi conosceva il catalogo Blue Note meglio di molti americani.

Con i mod arrivano i beat anni e il R&B. Londra diventa il centro di una cultura giovanile che consuma musica in modo ossessivo — i Kinks, gli Who, i Small Faces vengono da qui, suonano nei club di Soho e del West End, e intorno a loro si costruisce un'industria di singoli e album che riempie i negozi. In quel periodo Berwick Street ha sei o sette negozi in quattrocento metri. Non è un quartiere dei dischi: è la mecca dei dischi.

Gli anni Settanta portano il punk, e con il punk arriva Rough Trade. Geoff Travis apre il negozio di Kensington Park Road nel 1976 con una selezione di importazioni reggae e punk — non per fare soldi, ma perché non c'era posto dove trovare quella musica. Il negozio diventa etichetta, l'etichetta diventa istituzione. The Smiths, Scritti Politti, Cabaret Voltaire: tutto passa da Rough Trade prima di passare da qualsiasi altra parte.

Gli anni Novanta sono il momento di massima espansione e il punto di inizio della crisi. HMV e Virgin Megastore aprono i flagship di Oxford Street con decine di migliaia di titoli a prezzi stracciati. I negozi indipendenti soffrono. Alcuni chiudono. Berwick Street perde pezzi. Poi arriva il digitale, e i megastore chiudono prima degli indipendenti — perché chi comprava da HMV era un consumatore casuale, e i consumatori casuali vanno su Spotify. Chi comprava da Sister Ray era un collezionista, e i collezionisti non smettono di comprare dischi.


La geografia oggi: dove andare

Londra non ha un quartiere unico del vinile come Tokyo ha Shimokitazawa. È troppo grande e troppo frammentata per concentrare tutto in un punto. Ma ci sono cinque o sei nodi che ogni collezionista serio deve conoscere.

Soho / Berwick Street è ancora il cuore storico e il punto più efficiente per una giornata di crate digging. Sister Ray e Reckless Records su Berwick Street, Sounds of the Universe a due passi in Broadwick Street, e — per chi cerca elettronica e dance — Phonica Records, che si trova a pochi minuti e ha una delle selezioni club più solide d'Europa. A Marshall Street, dietro Carnaby, Third Man Records — la sede europea dell'etichetta di Jack White, aperta nel 2021 — è più un'esperienza che un negozio: facciata gialla impossibile da mancare, basement con eventi live, edizioni limitate Third Man, garage rock e alternative.

Islington / Essex Road è il secondo polo obbligatorio, soprattutto per chi cerca usato serio. Flashback Records (50 Essex Road, con una seconda sede a Crouch Hill) ha stock enorme e rotazione rapida — è la scelta migliore per il crate digging serio fuori dal centro. I giorni feriali sono l'ideale: meno folla, più possibilità di scavare con calma.

Portobello / Notting Hill è il polo delle rarità. Honest Jon's al 278 di Portobello Road è un'istituzione: soul, funk, reggae, jazz, world music, e una storia che vale da sola la visita. È anche un'etichetta discografica con un catalogo di riferimento. Rough Trade West è a dieci minuti a piedi. Il sabato mattina, arrivando presto, è il momento migliore.

East London / Hackney è il polo delle nuove uscite e della nuova ondata curatoriale. Rough Trade East nell'Old Truman Brewery di Brick Lane è il flagship — ottimo per ascoltare e comprare nuovi, meno per il digging classico. A pochi minuti, dentro il Mare Street Market di Hackney, Stranger Than Paradise è il piccolo gioiello curatoriale dell'est: nuove uscite, ristampe Numero Group, indie, jazz contemporaneo, eventi in-store regolari. Lo hanno aperto ex dipendenti di Rough Trade East — si vede dalla cura della selezione. La domenica mattina il mercato di Brick Lane aggiunge bancarelle irregolari dove può capitare il colpo fortunato.

Camden vale una sosta se siete in zona nel weekend. Out On The Floor in Inverness Street è un buon negozio di usato a prezzi accessibili — non è il posto per le rarità serie, ma per scavare senza pressione è piacevole.

Peckham è la zona in crescita. Inverted Audio Record Store (aperto nel 2023) è la novità più interessante della scena londinese recente: elettronica e sperimentale, curatissimo. Peckham Soul in Rye Lane è un'alternativa più eclettica.

Putney (sud-ovest) vale il viaggio per chi cerca soul, jazz e funk in profondità. Soul Brother Records (1 Keswick Road, East Putney) è dal 1991 il riferimento londinese per questi generi: catalogo profondissimo, staff con conoscenza enciclopedica, stock di 12-inch single rarissimi. Aperto dal lunedì al sabato — chiuso la domenica.

Negozio Zona Specializzazione Giorno migliore
Sister Ray Soho Indie, rock, jazz Qualsiasi, mattina
Reckless Records Soho Usato tutti i generi Qualsiasi, mattina
Sounds of the Universe Soho Soul, jazz, global Qualsiasi
Phonica Records Soho Dance, house, elettronica Qualsiasi
Rough Trade East Brick Lane Indie, nuove uscite Weekend
Rough Trade West Notting Hill Indie, punk Qualsiasi
Flashback Records Islington Tutti i generi usato Feriali
Third Man Records Soho Garage, alternative, limited editions Qualsiasi
Soul Brother Putney Soul, jazz, funk Feriali
Stranger Than Paradise Hackney Indie, jazz contemporaneo, Numero Weekend
Honest Jon's Portobello Soul, funk, reggae, world Sabato mattina
Inverted Audio Peckham Elettronica, sperimentale Weekend
Brilliant Corners Dalston Listening bar Sera

Tre percorsi consigliati

Percorso 1 — Il più efficiente (Soho → Islington): Iniziate da Berwick Street con Sister Ray e Reckless Records, passate da Sounds of the Universe e Phonica, fate una sosta a Marshall Street per Third Man Records, poi spostatevi in metropolitana ad Angel per Flashback Records. È il giro migliore per un collezionista con tempo limitato.

Percorso 2 — Il più collezionistico (Portobello → Soho → Islington): Partite sabato mattina presto da Honest Jon's a Portobello, poi Rough Trade West, poi spostatevi a Soho per Berwick Street, poi chiudete a Islington nel pomeriggio. È il percorso più lungo ma il più adatto a chi cerca pezzi difficili.

Percorso 3 — Il più da mercatino (Camden → Brick Lane): Domenica mattina: Camden Market e Out On The Floor al mattino, poi Brick Lane e Rough Trade East nel pomeriggio. Più per lo spirito del digging che per risultati garantiti.


Pratica londinese: quello che bisogna sapere

I mercati. Portobello Road il sabato mattina è ancora un posto dove si trovano dischi, ma il livello generale è sceso — troppi venditori sanno quanto valgono i dischi su Discogs. Più interessante, per chi ha pazienza, è il mercato di Brick Lane la domenica mattina: meno curato, prezzi meno gonfiati, possibilità reale di trovare qualcosa.

Gli orari. I negozi di Soho aprono tardi — raramente prima delle 10:30-11:00. Rough Trade East apre più presto. Rat Records ha orari irregolari e conviene verificare su Instagram prima di attraversare mezza Londra.

I trasporti. Berwick Street è a cinque minuti a piedi da Oxford Circus (Central, Bakerloo, Victoria). Rough Trade East è vicino a Liverpool Street (Central, Hammersmith & City, Elizabeth line). Flashback è sulla linea Angel (Northern). Inverted Audio a Peckham è sull'Overground — stazione Peckham Rye, cinque minuti a piedi.

I prezzi. Londra è la città europea dove i pressing UK originali costano di più, perché la domanda locale è altissima. Non aspettatevi di trovare Island pressing dei primi anni Settanta a prezzi di Discogs — il mercato londinese li ha già assorbiti. Per i pressing americani o europei continentali la situazione è rovesciata: costano meno perché l'interesse è più basso.


Un disco da cercare a Londra

Per ogni episodio di questa serie chiudiamo con un pressing che esiste meglio in quella città che altrove. Per Londra la scelta non poteva che essere qualcosa di radicalmente, iconicamente britannico.

Small Faces — Ogden's Nut Gone Flake
IL DISCO DA CERCARE
Small Faces
Ogden's Nut Gone Flake
Immediate Records · IMSP 012 · 1968
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Ogden's Nut Gone Flake è il disco che più di qualsiasi altro racconta la Londra mod-psichedelica del 1968 — e la sua copertina rotonda, ispirata a una scatola di tabacco da fiuto, è uno degli oggetti più iconici della storia del vinile britannico. Il lato B è una suite psichedelica con narrazione di Stanley Unwin, il lato A contiene alcune delle migliori canzoni soul-pop mai scritte in inglese: Afterglow of Your Love, Song of a Baker, Lazy Sunday.

Il pressing originale Immediate (IMSP 012, 1968) con la copertina rotonda intatta è il Sacro Graal: quotazioni da 100 a 400 euro su Discogs a seconda delle condizioni. A Londra — specialmente nei negozi di Berwick Street e a Portobello Road — la probabilità di trovarlo è più alta che altrove, perché è un disco che i collezionisti britannici hanno sempre tenuto in circolazione. Le ristampe Charly e ABKCO degli anni Settanta-Ottanta suonano bene ma hanno copertina normale. Vale la pena aspettare l'originale.


La prossima puntata della serie I Luoghi del Vinile esce il primo giovedì di luglio. Tema: Tokyo. Shimokitazawa, Disk Union, i jazz kissa e i pressing audiofili giapponesi.

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